IL LIBRO DELLE RIVELAZIONI di PATRIZIA D’ADDARIO

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Il semplice annuncio che uscirà a breve un libro con le rivelazioni-memorie di Patrizia D’Addario e delle sue notti bolletni (!) trascorse con Silvio Berlusconi … e qui io rido come un pazzo… ma che notti bollenti potrà mai fare un vecchio di 74 anni? … al massime le parole, e forse neppure quelle, possono caso mai essere bollenti… ma i fatti non credo proprio! Comunque … ci sarà da divertirsi!
Le rivelazioni di Patrizia D’Addario in mano al reggiano Aliberti
L’editore pronto a pubblicare il libro della escort

REGGIO EMILIA (13 novembre 2009) – E’ tutto vero. L’editore reggiano Francesco Aliberti ha acquistato i diritti di pubblicazione delle memorie di Patrizia D’Addario, la escort barese al centro delle note vicende che hanno infiammato il dibattito quest’estate e che hanno coinvolto il premier Silvio Berlusconi. L’indiscrezione di Libero di ieri ha provocato un vero e proprio tsunami, per lo meno nella sede della casa editrice in via Meuccio Ruini, dove l’editore del Fatto Quotidiano, ha passato tutta la giornata al telefono con i principali giornali italiani e non.

Aliberti, dunque è tutto vero quello scritto da Libero?
Confermo. Il libro lo pubblichiamo noi. Uscirà entro l’anno e confermo che non mi è stato ancora consegnato.

Chi lo ha in mano adesso?
E’ presso gli avvocati della casa editrice per il necessario parere legale.

Quale sarà l’iter per la pubblicazione?
Quando lo libereranno, vedremo le bozze e poi inizieremo la pubblicazione.

Le bozze? Vuol dire che non lo ha ancora letto?
Esatto.

Avete acquistato i diritti a scatola chiusa?
A scatola chiusa proprio no. C’era la base di una traccia che l’autrice ha proposto, raccontando questo e quest’altro.

Questo e quest’altro? Ci spiega meglio?
A noi il libro interessa se dice qualcosa di nuovo, se aggiunge dei particolari interessanti sulle note vicende.

E ce ne sono?
Lo scoprirò anch’io quando arriveranno le bozze.

Insomma, ve ne ha promessi la D’Addario?
Io sono il primo che non vede l’ora di leggere questo libro che dovrebbe essere pieno di verità.

Lo dice l’escort barese?
Lo ha detto l’avvocato della D’Addario, Maria Pia Vigilante: “Ci saranno molte novità”.

Come è entrato in contatto con la D’Addario?
Quando la Vigilante annunciò a El Pais che la sua cliente stava preparando un libro di memorie, si è scatenata la caccia da parte di molte editrici, compresi noi. E ci siam messi in fila.

E perché ha scelto voi?
Questa è una bella domanda, ma non va fatta a me. Io so soltanto che hanno esaminato parecchie proposte.

E l’avete spuntata voi. E’ lusingato?
Sono contento se il libro è buono, ma devo ancora leggero e pertanto sospendo il giudizio.

Non teme che scoppi un nuovo polverone con l’uscita di nuove rivelazioni?
No. Gli eventuali polveroni li mettiamo sempre in conto perché fanno parte del nostro lavoro e quando ti occupi di inchieste il polverone è dietro l’angolo.

Non teme neanche di mandare tutto nel tritacarne del gossip?
Noi vagliamo le fonti scriviamo roba seria. Comunque, per risponderle, le assicuro che nel libro ci sarà meno gossip e più inchiesta.

Dunque conferma che ci saranno anche degli sbobinati su altri politici legati a Tarantini
Non lo sappiamo.

Che idea si era fatto prima del libro di Patrizia D’Addario?

E’ una storia intricata e interessante che si presta a letture multiple. Viene spontaneo pensare ad una spy story.

Vi eravate già occupati di questo argomento nel libro “Pronto chi spia?”

Sì. E ci eravamo tirati addosso diversi guai. Si era perfino arrabbiata sua altezza reale Vittorio Emanuele di Savoia.

Lei non avrà letto ancora il libro, ma tutto fa pensare che ci crede molto. E’ vero che ha anche comprato i diritti internazionali?
Sì. All’estero c’è molto interesse. confermo che ci hanno cercato.

Non teme con l’uscita del libro di essere etichettato come editore di sinistra o comunque legato ad un certo filone molto antiberlusconiano?
Da un certo punto di vista è inevitabile. Siamo coeditori del “Fatto quotidiano” (diretto da Antonio Padellaro e che vede Marco Travaglio tra le firme di punta ndr.). E’ chiaro che un’area di riferimento c’è.

Dunque il libro sarà schierato tutto da una parte?
Non necessariamente. Abbiamo pubblicato in passato anche i ministri Carfagna e Bondi e il sindaco Alemanno. Per un editore parlano i libri che pubblichi.

Facciamo così. La D’Addario si affida a lei, Berlusconi a Vespa. Teme il confronto?

Direi che la guerra sarà tra Vespa e la D’Addario.

Perché?
Nel suo ultimo libro il conduttore di Porta a Porta dà molto spazio alle note vicende.

E la guerra su cosa verterà?

Su quelle che la D’Addario definisce inesattezze del libro di Vespa.

Interessante. Dunque ci saranno delle risposte della D’Addario alle cose scritte nel libro intervista con Berlusconi?
Può darsi, ma torniamo a quello detto prima: ancora non lo so.

Ha mai incontrato Patrizia D’Addario?
Una volta.

Che impressione le ha fatto?

Direi positiva. E’ una signora garbata, ma abbiamo soltanto parlato degli aspetti contrattuali.

Il titolo sarà “Questa è la mia vita?”
Al momento è questo, ma non escludo che possa cambiare.

(Fonte Giornale  di Reggio)

LV / redcarpet.arbaka.com

 

Eh sì, il prossimo libro della d'Addario fa sudare il Berlusca!
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federico
Federico è un giornalista pubblicizza esperto di web e di temi di attualità
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