Lady Diana: “Collezionava amanti, la segreta relazione con una star di Hollywood”

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All’avvicinarsi del ventesimo anniversario della morte, sorgono nuovi scoop sulla vita di Lady Diana. L’ultima testimonianza proviene da una persona che è stata a stretto contatto con la famiglia reale.

Relazione segreta con una star di Hollywood

In un’intervista ha parlato Dai Davis, ex ufficiale della polizia metropolitana di Londra. Dal 1995 al 1998 comandò le 450 persone incaricate di proteggere i Windsor. Silenzioso testimone di alcune storie che Diana visse in quegli anni, dopo la separazione dal principe Carlo, ha rivelato una relazione segreta insieme ad una star di Hollywood, mai prima d’ora raccontata.

Femme fatale

“Dopo la separazione da Carlo, Lady Diana ebbe almeno venti amanti: le piaceva la compagnia maschile e le piaceva la caccia. A lei piaceva essere cacciata o dare la caccia agli uomini, spesso sposati”, ha spiegato in esclusiva a Chi. “Trovai bizzarro che frequentasse Kevin Costner, anche se Diana non avrebbe mai recitato in un film. Lui voleva farle interpretare il seguito di ‘The Bodyguard’. All’epoca non avevo particolari preoccupazioni per la sicurezza della principessa: a Kensington Palace Diana era al sicuro. Anche altri reali avevano relazioni, ma tutto avveniva nella massima discrezione. La preoccupazione principale era non mettere in imbarazzo la regina”.

La paternità del principe Harry

L’ex capo della sicurezza ha smentito inoltre definitivamente che Harry non sia figlio del principe Carlo. “Quando Harry venne concepito – continua Dai Davis – Diana e il maggiore Hewitt, che diventò il suo amante, non si erano ancora incontrati e all’epoca i rapporti tra Carlo e Diana erano buoni. I capelli rossi di Harry sono un tratto della famiglia Spencer. Il principe era furioso quando qualcuno gli suggeriva di sottoporsi al test del Dna. ‘Sono figlio di mio padre’, diceva. Ed è vero”.

L’ultima sera di Lady Diana

Affrontata, nel corso della lunga intervista, pure la sera in cui Diana perse la vita. Lui, in servizio, ha negato categoricamente che sia stata vittima di un attentato. A confermarlo un dettaglio inedito: “La principessa quel giorno cambiò itinerario all’ultimo momento. Sarebbe dovuta andare in Italia, ma all’ultimo momento andò a Parigi con Dodi Al Fayed. Era impossibile organizzare un attentato con quel cambio di programma. Ritengo che l’uomo responsabile della morte di Diana sia l’autista, Henri Paul. Era ubriaco e non avrebbe dovuto guidare. È vero che i fotografi davano la caccia a Diana, ma le macchine fotografiche non uccidono. Uccidono gli autisti ubriachi”.

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federico
Federico è un giornalista pubblicizza esperto di web e di temi di attualità
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